La Scuola

La Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale (Italian School of East Asian Personale Studies, ISEAS) assiste i ricercatori italiani in Giappone in tutti i campi delle scienze umane e sociali.

Attualmente gode del generoso sostegno dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e del Comitato di Coordinamento Regionale delle Università Campane (Università di Napoli Federico II, Seconda Università di Napoli, Università Pathenope, Università del Sannio, Università di Salerno, Università Suor Orsola Benincasa), in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo.

La Scuola ha un’accordo ufficiale di collaborazione con la École Française d’Extrême-Orient, con cui condivide la sede, e con lo Institute for Research in Humanities dell’Università Statale di Kyoto. Essa ha fatto parte dello European Consortium for Asian Field Study, una rete di 23 centri collegata alle principali istituzioni europee per la ricerca sull’Asia, e come contributo italiano si colloca tra i centri di ricerca europei in Giappone.

È aperta a ricercatori di tutte le nazionalità, previa presentazione di un progetto dettagliato, con preferenza a soggetti collegati alle istituzioni che la sostengono.

Storia e finalità

Dal 1982 la Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale organizza eventi accademici, coordina attività di ricerca, offre servizi a ricercatori, dottorandi e studenti dei corsi di laurea specialistica, e cura diverse serie di pubblicazioni scientifiche.

Nata all’interno della sezione di Kyoto dell’Istituto Italiano di Cultura, dal 2001 al 2008 ha funzionato sulla base di un protocollo d’intesa biennale tra il Ministero degli Affari Esteri, l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) e l’allora Istituto Universitario Orientale di Napoli (ora Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”). Dal 2009 il protocollo ha durata triennale, e riguarda di volta in volta diversi atenei italiani insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nel corso degli anni sono stati consolidati i contatti con tutte le istituzioni di ricerca europee in Giappone allo scopo di favorire la cooperazione accademica con i paesi dell’Asia Orientale e con il Giappone in modo particolare, e a rappresentare, inoltre, il contributo italiano alla costruzione di un sistema integrato della ricerca europea sul campo. Ugualmente, la Scuola ha costruito stretti legami con un consistente numero di studiosi giapponesi. Una relazione sancita da un accordo formale esiste, in particolare, con l’Università Statale di Kyoto, ma anche, in forme più elastiche, con i maggiori atenei pubblici o privati e con i cinque grandi istituti nazionali di ricerca nel settore umanistico.

Kyoto è stata scelta come punto di osservazione privilegiato per tutta l’Asia Orientale, in considerazione della sua natura di luogo di incontro di specialisti e per l’alta concentrazione di istituzioni accademiche e culturali, una caratteristica riconosciuta anche dal governo giapponese che ha in programma di trasferirvi il Ministero dei Beni Culturali (Agency for Cultural Affairs).

Enti sostenitori

Enti sostenitori

Università degli Studi di Napoli "L’Orientale"

Già Istituto Universitario Orientale, è la più antica scuola di sinologia e orientalistica del continente europeo, con una consolidata tradizione di studi nelle lingue, culture e società dell’Europa, dell’Asia, dell’Africa e delle Americhe. Si propone, fin dalle sue origini, come un centro di studio e di ricerca che intende porre in evidenza le differenze e i punti di contatto tra le culture. È sede di gruppi di ricerca operanti nell’area delle “Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche”, delle “Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche”, delle “Scienze giuridiche”, delle “Scienze economiche e statistiche” delle “Scienze politiche e sociali”.

Comitato Universitario Regionale della Campania

Raduna le sette università campane in una collaborazione federativa per coordinare iniziative in materia di programmazione degli accessi all’istruzione universitaria, di orientamento, di diritto allo studio, di alta formazione professionale e di formazione continua. Oltre L’Orientale di esso fanno parte l’Università di Napoli Federico II, l'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università di Napoli "Parthenope", l’Università Suor Orsola Benincasa - Napoli, l’Università di Salerno, e l’Università del Sannio.

Istituto Italiano di Cultura

L’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, organismo ufficiale dello Stato italiano, ha come finalità quella di promuovere i rapporti tra il Giappone e l’Italia. È un luogo di incontro e di dialogo per intellettuali, artisti ed altri operatori culturali, ma anche per i semplici cittadini, sia italiani che stranieri, che vogliono instaurare o mantenere un rapporto con il nostro Paese. Non soltanto come vetrina dell’Italia e fonte di informazioni aggiornate sul “Sistema Paese”, ma anche come centro propulsore di iniziative ed attività di cooperazione culturale, l’Istituto Italiano di Cultura costituisce il punto di riferimento essenziale per le collettività italiane all’estero e per la crescente domanda di cultura italiana che si registra in tutto il mondo.

Accordi di collaborazione

École Française d’Extrême-Orient, EFEO

Fondata nel 1901, la École Française d’Extrême-Orient coordina più di venti istituti in Asia per la promozi- one della ricerca sulle culture e società asiatiche. Insieme a quello di Tokyo, da oltre 50 anni il centro di Kyoto si propone di rafforzare i legami tra studiosi francesi e giapponesi nel campo degli studi sulla Cina e il Giappone. Esso è collocato nel medesimo edificio della Scuola, accanto all’Università Statale di Kyoto. Nel 2001 ISEAS e EFEO hanno stipulato un’accordo ufficiale di collaborazione e rappresentano ora in Giappone anche lo European Consortium for Japanese Studies, ECAF.

Institute for Research in Humanities, Kyoto University

Lo Institute for Research in Humanities dell’Università Statale di Kyoto è uno dei maggiori centri di ricerca giapponesi, con una tradizione di studi testuali e attività sul campo in Cina, Giappone e Corea. Il Documentation and Information Center for East Asian Humanities and il Research Center for Modern and Contemporary China costituiscono le sue principali articolazioni, con la missione di elaborare strumenti di ricerca per lo studio delle civiltà antiche e delle società moderne in Asia Orientale. L’Istituto ha un accordo di collaborazione con lo European Consortium for Asian Field Studies, rappresentato congiuntamente a Kyoto dalla École Française d’Extrême-Orient e dalla Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale. In tale quadro i responsabili e ricercatori di entrambe le istituzioni sono affiliati ad esso nell’ambito di specifici progetti di ricerca

Personale

Il Direttore

Paolo Calvetti

Professore Ordinario di Lingua e Linguistica Giapponese presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, si interessa di storia della lingua giapponese, sociolinguistica e lessicografia. Ha studiato i fenomeni della standardizzazione della lingua giapponese in una visione comparativa con l’italiano, diretto un progetto di dizionario giapponese-italiano e scritto il primo compendio storico della lingua giapponese in italiano. Da luglio 2017 dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, di cui è articolazione funzionale la Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale.

Il Coordinatore delle attività

Silvio Vita

Ha diretto la Scuola dal 2001 al 2005 e dal 2008 al 2012. È uno specialista delle religioni dell'Asia Orientale e della storia culturale e intellettuale del Giappone. In Italia ha insegnato all'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" e all'Università di Roma "La Sapienza". Dal 2012 ha una cattedra alla Kyoto University for Foreign Studies.

L'Amministrazione

Makimi Yamamoto

Cura con competenza e dedizione la segreteria della Scuola oltre che fornire assistenza ai ricercatori per tutte le loro esigenze di natura logistica.